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Di trucchetti, “guru”e metodi infallibili

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Uno dei miei generi preferiti è il fantasy, ma preferisco lasciare che i trucchi magici rimangano lì, nelle storie. Nel lavoro non credo ai trucchetti, alle soluzioni “definitive” troppo facili o ai guru dalla risposta sempre pronta. Gli unici trucchi e l’unica magia nel lavoro in cui credo e che voglio condividere con te, sono l’impegno, la costanza e gli obiettivi chiari che ci permettono di creare il terreno giusto per la creatività, le intuizioni e per raggiungere le nostre cime.

Di trucchetti, “guru”e metodi infallibili

Sarà che è lunedì, sarà che è un periodo in cui sono particolarmente stanca (perché impegnarsi  richiede energie) ma sono stufa di vedere post di presunti guru che da un jet privato o da una spiaggia raccontano di aver trovato il metodo per diventare milionari e, indovina un po’, vogliono condividerlo proprio con me! Sono stanca di consulenti (?) che dicono di poter svoltare, con una serie di video, il destino di un piccolo business per trasformarlo in una miniera d’oro. Sono stanca di metodi infallibili che dovrebbero funzionare in modo uguale in qualsiasi contesto e situazione, senza tenere conto di peculiarità e differenze. Sono stanca di scappatoie e trucchetti, di bot e di follower comprati, di promesse fuffarole e scorciatoie che in realtà non portano da nessuna parte.

Per arrivare in cima serve (almeno un po’ di) impegno

Come forse saprai abito a Belluno, intorno a me ci sono le Dolomiti, bellissimi giganti che dalle loro cime regalano panorami meravigliosi. Ma fin lassù bisogna appunto arrivarci e questo implica sempre uno sforzo, un impegno. In base al nostro allenamento può essere tanto o poco, ma è una componente imprescindibile dell’andare in montagna.

Ecco, credo che questo stesso concetto si possa applicare al lavoro: per ottenere risultati serve impegno. A volte di più, a volte di meno. Ci saranno momenti in cui la fatica sembrerà tale da non poter andare avanti e altri in cui avremo l’impressione di poter raggiungere anche la vetta più alta. Ci saranno giorni fatti di compiti più ripetitivi e noiosi e altri fatti di creatività e intuizioni.

Scegliere gli obiettivi giusti

Rimanendo nella metafora alpinistica: se alla prima uscita della stagione, senza preparazione, pretendiamo di affrontare 8 ore di cammino con un dislivello di 1300 metri, forse ci fermeremo a metà strada e di certo il nostro corpo per un po’ di giorni non ringrazierà.

Lo stesso concetto si può applicare alla nostra attività, in qualunque campo e settore: dobbiamo porci obiettivi realistici, adeguati alle nostre forze (= tempo, denaro, energie). Hai mai sentito l’acronimo SMART? Quando fissiamo i nostri obiettivi, di vendita, di business, di comunicazione, devono essere:

  • S = Specific (Specifici). Cosa vuoi ottenere? Perché e come lo otterrai?
  • M = Measurable (Misurabili). Come misurerai il raggiungimento dell’obiettivo, ma anche le tappe intermedie?
  • A = Achievable (Realizzabili). Hai davvero le risorse per raggiungerlo?
  • R = Relevant (Rilevanti). L’obiettivo che ti stai ponendo è davvero importante? Avrà un impatto sul tuo lavoro e sulla tua vita?
  • T = Time-based (Definiti nel tempo). Che scadenza finale e quali step intermedi ti dai?

Questi punti in apparenza molto semplici sono un’ottima guida per fissare le tappe del tuo lavoro e per non farti distrarre lungo la strada da trucchetti, sedicenti guru del marketing, metodi infallibili, soluzioni definitive… Perché l’unica magia nel tuo lavoro sia quella che puoi portare tu con il tuo impegno, la tua creatività e le tue intuizioni ogni giorno!

 

{Ho scattato la foto quest’estate durante l’escursione sull’Averau e Nuvolau, che ho raccontato in Visitbellunodolomiti}


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